Il gioco del Labirinto Alterato intende mettere in relazione il giocatore con il tema della “tolleranza all’errore”. Prefiggersi una meta è abbastanza comune ma come arrivarci ciascuno lo stabilisce. Lo Smile si muove all’interno del labirinto guidato dal giocatore attraverso l’inclinazione che egli dà al piano.
Il labirinto ha una sorta di piazza centrale, invitante scorciatoia per raggiungere rapidamente la meta finale, il foro di uscita dall’altra parte. Ma questa, una volta imboccata, si rivela una trappola, qualcosa che fa perdere il controllo finché la pallina rimane bloccata, impantanata. L’unico modo per riprendere a giocare è intervenire con le mani direttamente sul piano di gioco liberando la pallina e ri-posizionandola al momento prima della piazza.
Le strade apparentemente più semplici e furbe non sono quindi sempre tali, occorre anche pensare a mantenere il controllo sul percorso che si sta compiendo e accettare che la ricerca comporterà tempo e fatica. E spesso questa ricerca è l’unica via per uscire dal labirinto.

Vinci la tua paura!
L’unica paura da temere è la paura di aver paura, cioè la mancata accettazione del soggettivo essere limitato. La paura può essere il vero trasformatore che crea energia. La paura è il salvavita che ci mette in movimento per attraversare il luogo nel quale ci ritroviamo spaesati, dispersi, disperati. Prova a percorre il luogo nel quale ti ritrovi, ricerca la tua via di fuga dal malessere sperimentando i percorsi, trova le regole per stare in gioco, vinci l’attrazione della semplificazione, che è alterazione della realtà, trappola stupefacente che ti trattiene o ti riporta sui tuoi soliti passi.

Il gioco è dedicato all’idea di una possibile “fuga” come risultato dell’attraversamento: il gioco è una questione complessa che favorisce lo sviluppo della capacità di pensare, ovvero il gioco offre risultati assolutamente diversi da quelli ottenuti con il lancio di un dado. Lo sviluppo del pensiero, infatti, è reso possibile da un risultato che può essere ripetuto e quindi che non può essere ottenuto per caso. Il ragionamento logico che si sviluppa attraverso il gioco si basa sulla regola, ovvero il limite, il caso, ovvero la mancanza di una concatenazione causale, e il risultato. Il ragionamento infatti si fonda su un processo che non è governato dalla fortuna. Il gioco, per essere giocato, richiede la predisposizione di una regola, ed è proprio la regola che permetta la ripetizione del risultato, quindi l’attività del giocare implica il pensare un sistema di regole che fa il risultato del gioco e Il giocattolo, per essere utilizzato, richiede l’invenzione di regole.

Al gioco del Labirinto Alterato possiamo attribuire una possibile applicazione del ragionamento abduttivo, una modalità di pensiero che passa attraverso l’esperienza dell’attraversamento.
Il pensiero abduttivo, oltre ad essere il primo passo del ragionamento scientifico, rappresenta anche un buon allenamento per pensare nell’attualità, così fortemente connotata dal concetto di probabilità, ovvero di incertezza/precarietà, come dimostrato dai più recenti e sorprendenti risultati scientifici, in particolare dalla fisica quantistica e dalla astrofisica.

