Il segreto della felicità è poter essere un faro per la felicità degli altri
Gli Awareness Toys™ sono una collezione di 6 giocattoli in legno nati per consentire alle persone adulte di trarre beneficio dal gioco in un ottica di “Wellness-by-play”.La convinzione che giocare può essere terapeutico è diventata una scommessa educativa che propone al giocatore un percorso di crescita personale nella forma di un giocattolo. Quest’ultimo così per la prima volta diventa un mezzo attraverso il quale esplorare, soppesare e mettere a fuoco aspetti della propria vita emotiva, dei propri equilibri e processi mentali.
Il progetto nasce nel 2016 dalla volontà di TOY Design® e del suo fondatore Fabio Guaricci, di dare seguito progettuale a processi educativi ai quali aveva avuto modo di assistere, ovvero quelli riguardanti gli adulti intorno al tema delle dipendenze (sostanze, alcol, gioco d’azzardo, ecc…). L’incontro del design con la prassi educativa è stato portatore di molta energia che ha dato origine alla prima collezione di giocattoli in legno per adulti su questo tema.
Le dipendenze sono spesso viste come fenomeno relegato a certe fasce di popolazione ma di fatto, nelle sue molte variabili, interessa la quasi totalità della popolazione. Pensiamo alla dipendenza affettiva, alla dipendenza da gioco d’azzardo, alla dipendenza dal fumo, dall’alcool, da sostanze, ecc… E il giocattolo dal canto suo viene tutt’ora visto come pertinenza esclusiva dei bambini facendo sì che l’accezione di “gioco per adulti” è diventata qualcosa non solo di personale ma di intimo. In questo senso è stata perseguita la ricerca personale dell’adulto ma anche la possibilità di mostrarla, rappresentarla, renderla tangibile e condivisibile.
LA STORIA
L’approccio interdisciplinare al progetto tipico di Fabio Guaricci e il desiderio di creare un progetto in cui il giocattolo non fosse solamente appannaggio del bambino, creando reale cambiamento e benessere, ha portato alla ricerca di un partner di progetto in campo educativo. Così a metà del 2015 è stato coinvolto nel progetto l’educatore professionale Dario Gianoli, esperto di prevenzione nelle tematiche legate alle dipendenze. Questo incontro ha arricchito e perfezionato i concept di giocattoli elaborati dandogli un inquadramento maggiore rispetto alle tematiche affrontate e alle dinamiche educative messe in atto, migliorando quindi il loro potenziale terapeutico.
Al termine della fase di definizione dei concept si è passati alla prototipazione vera e propria.
È da qui che nasce l’idea di coinvolgere le carceri di Opera e San Vittore come partner per il test dell’efficacia educativa dei giochi. In questi contesti gli Awareness Toys™ sono già utilizzati e testati da diversi anni.
L’INCONTRO NEL PROGETTO
L’incontro di due punti di vista solitamente lontani è avvenuto per gioco grazie a un complesso intreccio di esperienze e di attese, così, forse per semplice caso, per certa necessità.
Un giorno la sfera delle interdipendenze, quello spazio che può ruotare combinando gli incontri, si è fermata di fronte all’idea di trasformare in giocattoli alcuni vecchi concetti, pensieri sentiti in un tempo lontano e ora riapparsi. Quel momento è divenuto il punto di fuga dall’abituale, la rincorsa di due sguardi operativamente lontani, due sguardi diversi ma pronti allo stesso gioco, per dare corpo all’idea.
Da una parte il progettista – anche detto designer – che lascia che il design connetta e poi si dissolva lasciando il posto a forma di linee, col- ori, materiali. Ecco la cura della forma che dà parola al corpo.
Dall’altra l’educatore – a volte detto counselor – che gioca con l’intenzionalità del concetto, affinché la relazione possa essere significativa, sempre pronto ad alimentare il potere del soggetto. Ecco la cura dell’ascolto che da corpo alla parola.
Due diversi sguardi che nella rincorsa s’incrociano, così il gioco diviene realistica scommessa, incerta fuga che porta fuori dalla sfera delle proprie comprovate competenze. Fortunatamente il viaggio errante nell’inesperienza è partito: il pensiero è fuoriuscito dalla sua bolla, ha trovato la forma dialogica ed è andato a modellare i concetti.
Abbiamo ripreso l’idea che il giocattolo e il gioco non sono solo dei promotori dello sviluppo psico-fisico, sono, di fatto, dei media culturali ca- paci di connettere i diversi mondi delle diverse età. Nel gioco si avvia l’oscillazione incrociata tra i diversi sguardi che mettono in ordine il mondo, così ogni forma si trasforma tra linee e significati che hanno la facoltà di divenire.
L’idea sfidante, intorno alla quale ci siamo ritrovati, è quella di fare un gioco per i nostri tempi, un gioco idoneo all’attualità, che possa rappresentare per il soggetto l’opportunità di informare il proprio pensiero; un gioco per promuovere una reazione generativa di fronte alla questione della perdita, così che possa essere più aperta alla possibilità, meno annodata al blocco scaturito di fronte all’assenza.
Tra le tante parole sono rapidamente apparsi i primi tratti grafici, le linee e i colori hanno incominciato a mostrarci come dare forma e vitalità a questa materia di riflessione: due sguardi tra loro stranieri che s’incrociano per osservare la parte in ombra delle cose.
Awareness Toys è un marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico



